Language and Lexicon

Entomonimi nell'istrorumeno moderno
di Goran Filipi

Introduzione

1. Insectă - Insetto

Žejәn: o 'bubina, do 'bubine
Susnievicę: o 'bubine, do 'bubine
Nosola: o 'bubine, do 'bubine
B
әrda: 'bubele (pl. art. [13])

Dai repertori istrorumeni che abbiamo a disposizione [14] solo Kovačec per Sussgnevizza riporta búbinę, -a, -e "insetto" (AK 42). La base dei termini potrebbe essere il ciacavo buba "insetto". J. Kalsbeek riporta bűba, pl. bűbine "insect, bug" (JK 424). Negli altri repertori ciacavi non troviamo forme simili. Il significato "insetto" [213], attestato soprattutto nei dialetti serbi e molto meno in quelli croati [15] e la presenza della forma arumena omofona búba, pl. búbe "larva gîndacului mătase' [16] che Papahagi attribuisce al bulgaro buba "insetto" e lo confronta alI'albanese bubë "baco da seta" (DDA 1/221), potrebbe anche portarci alla conclusione di avere una parola originale istrorumena, rimasta tale e quale a Berdo, mentre nelle altre località la forma di partenza si è ibridizzata in suffisso ciacavo -ina (non necessariamente tramite il pl. della stessa forma [17] nel JK, dato che le formazioni in -ina sono molto frequenti nell'istrorumeno), o una derivazione in suffisso -ina nostrano (rum. -ină).

In tutti i casi l'etimo è una forma protoslava tipo *buba "cosa piccola e rotonda" (MS 51, s.v. búba).

2. Cap de mort (Acherontia atropos) - Testa di morto

Nosola: o št'rigę, do št'rige
Il termine reperito solo a Villanova, dove ci hanno dato il nome generico -v. 42. a).

3. Libelulă (Aeschna cyanea) - Libellula azzura

Žejәn: ka'liču lu dom'niču
Nosola: ka'liću lu dom'niću
B
әrda:  ka'lič

Gli altri non hanno il lemma. Papahagi sotto il lemma cal "cavallo" riporta anche il significato "libellula" (DDA 1/238) che corrisponde all'entomonimo di Berdo, mentre per il tipo kaliču lu domniču [18] nel DA 167 troviamo un sintagma semanticamente e formalmente più o meno identico ai termini di Seiano e Villanova: callu alu Dumnidă (= cavallo di Dio) [19]. Il sema "cavallo" è presente come termine metaforico anche nelle entomonimie croata, slovena e veneta, p. es: cr. vi/in konjic (= cavallino della fata) "libellula azzura", sIn. kobi/ica (= cavallina) "locusta", ven. cava/eta "locusta" [20]. A Čepić abbiamo sentito końìć "libellula". Le forme istrorumene sono ibridizzate in -ič /-ić, suf. dim. ciacavo. Per l'etimologia di ka(1) v. 29.

4. Gărgăriţă (Calandra granaria) - Punteruolo del grano

Risposta non riperita.

[continua]


Note:

  1. Dunque: o 'buba, do 'bube.
  2. AK, RSI, RS2, ES, JP (= altri nel testo seguente).
  3. Sull'ARJ 1/698 troviamo büba "bestiola, insectum" con la nota che nei dizionari antichi croati e serbi (Mikalja, Belostenec, Stulic, Stefanović) il significato varia.
  4. è uno dei significati nei dizionari elencati nella nota precedente.
  5. L'ARJ 1/700 riporta bùbina spiegato come accr. di buba.
  6. Sarbu per domnic riporta, oltre a "Dio", anche il significato di "Gesù" (RSl 262).
  7. Cfr. rum. calul-dracului (= cavallo del diavolo) "libellula" (D EX 125, s.v. cal).
  8. Cfr. anche il triestino cavaleta de la madona "pregadio" (ROS 192, s. v. cavaleta "Locusta viridissima; Pachytylus migratorius").
Ristampato da:
  • Goran Filipi, "Entomonimi nell'Istrorumeno moderno", Processi di convergenza e differenenziazione nelle lingue dell'Europa medievale e moderna (Processes of Convergence and Differentiation in the Languages of Mediaeval and Modern Europe), Atti del Convegno Internazionale, Udine, 9-11 dicembre 1999, a cura di Fabiano Fusco, Vincenzo Orioles, Alice Parmeggiani, Università degli Studi di Udine, Centro Internazionale sul Plirlinguismo, Forum (Udine, 1999). Estratto p. 207-232. Reprinted by permission of the author. All rights reserved.

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This page courtesy of Marisa Ciceran and Goran Filipi

Created: Tuesday, January 02, 2006; Last Updated: Wednesday, August 04, 2010
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